Cos’è la parodontite, sintomi e cure

Cos’è la parodontite, sintomi e cure

  • pulizia dei denti

Con il termine “parodonto” si intende tutto ciò che si trova immediatamente intorno al dente. L’apparato parodontale, dunque, viene identificato con tutte le strutture anatomiche deputate al sostegno del dente ovvero:

Il tessuto gengivale: è la parte di mucosa orale che circonda i denti e ricopre le ossa alveolari. A ridosso del dente, all’altezza del colletto, forma una piccola invaginazione detta solco gengivale

Il legamento parodontale: è costituito da un insieme di numerosissime fibre elastiche che circondano le radici dei denti ed hanno lo scopo di congiungere il dente con l’osso circostante chiamato osso alveolare. Il grado di mobilità dei denti è fortemente influenzato dallo stato di salute del legamento parodontale

Il cemento radicolare: è lo strato più esterno della radice del dente e dà inserimento alle fibre del legamento parodontale

L’osso alveolare: è l’osso che si trova intorno ai denti ovvero quella parte di mascella e di mandibola preposta al sostegno fisico delle radici dentali

Esistono diverse forme di malattia parodontale:

Gengivite: è la forma iniziale e più lieve di infiammazione parodontale. Le gengive appaiono arrossate, gonfie e sanguinano facilemente

Parodontite cronica: è la parodontite più diffusa, colpisce generalemente la popolazione adulta dopo i 35 anni e in percentuali vicine al 60%

Parodontite aggressiva: forma solitamente ad esordio giovanile caratterizzata da una notevole aggressività

Parodontite necrotizzante: forma dolorosa in cui si osserva ulcerazione e necrosi gengivale

La causa principale delle malattie parodontali è sicuramente la placca che si accumula sulle superfici dentali, formando una struttura complessa chiamata “biofilm”. Se la placca non viene rimossa quotidianamente, essa aumenta di volume e alcune specie batteriche particolamente aggressive possono penetrare nel solco gengivale e provocare un lento processo di distribuzione. L’osso si riassorbe e la gengiva di distacca dalla radice del dente, determinando la formazione di uno spazio definito “tasca parodontale”. Con il progredire della malattia e quindi con la distruzione dei tessuti, le tasche divengono sempre più profonde; questo processo può essere del tutto privo di sintomi e il paziente può non accorgersi dei danni creati. La velocità e l’entità della distribuzione batterica possono essere influenzati anche da altri fattori, come il fumo, il diabete o leucemie e alcune predisposizioni genetiche.

parodontite

La parodontite non può essere curata come si intende generalmente per altre malattie, ma, essendo un processo distruttivo, può essere in molti casi arrestata senza che le strutture andate perdute possano essere ripristinate. Il protocollo terapeutico classico prevede una prima fase detta terapia causale o eziologica il cui scopo è:

1. eliminare e controllare l’infezione attraverso metodiche di pulizia professionale denominate scaling e root planning (levigatura radicolare) che consentono di rimuovere gli accumuli di placca e tartaro anche in profondità a livello sottogengivale

2. istruire il paziente a pulire correttamente i propri denti

3. eliminare fattori che introducono l’accumulo di placca e tartaro o rendono difficile la detersione dei denti (otturazioni, protesi incongrue o lesioni cariose)

Una volta ripristinato lo stato di salute parodontale segue, se necessaria, l’eventuale fase correttiva il cui obiettivo è ripristinare una anatomia dei tessuti favorevole al mantenimento attraverso terapie chirurgiche, ortodontiche  e protesiche mirate.

Le principali terapie parodontali sono:

1. eliminare le tasche troppo profonde che non permettono una corretta igiene orale quotidiana

2. ridurre l’esposizione delle radici ed eliminare le recessioni gengivali

3. rigenerare l’apparato di supporto distrutto

4. correggere la posizione del margine gengivale

5. mantenere elementi dentari per lungo tempo anche se hanno perso parte del loro supporto osseo

6. consentire la sostituzione degli elementi persi con impianti dentali, una volta ripristinata la salute dei denti naturali adiacenti

7. permettere di mantenere efficiente l’apparato masticatorio del paziente e consentirgli una corretta alimentazione

Come mantenere la salute orale:

Spazzolamento: La corretta igiene orale prevede lo spazzolamento almeno 2 volte al giorno (mattina e sera) dedicando almeno 3 minuti. La cosa più importante è la scelta di una corretta tecnica di spazzolamento scegliendo uno spazzolino con setole medie o morbide e appoggiandolo sulle gengive delicatamente con un’angolazione di 45° (vedi tecnica di Bass)

Igiene interdentale: lo spazzolamento non è sufficiente a raggiungere lo spazio interdentale al di sotto del punto di contatto dei denti. E’ pertanto necessario l’utilizzo del filo interdentale

Lo scovolino: è lo strumento di igiene orale fondamentale nel paziente paradontale, soprattutto tra i denti che hanno perso l’integrità delle papille gengivali

Monociuffo: esistono alcune condizioni particolari che richiedono l’utilizzo di strumenti specifici come il monociuffo, uno spazzolino con un solo ciuffo di setole. Questo strumento essendo molto piccolo è di grande utilità nelle zone difficilmente raggiungibili come denti del giudizio inclinati, manufatti e protesi

La terapia di mantenimento

La terapia di mantenimento è un sistema di richiami a cui il paziente trattato viene sottoposto allo scopo di verificare la corretta esecuzione delle manovre di igiene orale e lo stato di salute paradontale; in questa fase si eseguono sedute di igiene professionale per garantire i risultati ottenuti con una terapia causale, mantenendo sotto controllo il rischio di reinfezione e recidiva. L’adesione del paziente a questa fase rappresenta spesso la garanzia più importante per mantenere nel tempo i risultati ottenuti con le terapie.

Il fumo può influire sulla salute della mia bocca? 

Diversi studi scientifici dimostrano come il fumo non solo sia dannoso per la salute in generale, ma in particolare risulti essere uno dei più importanti fattori di rischio per quanto riguarda l’insorgenza e l’andamento della parodontite. I quadri clinici rilevati a livello di pazienti fumatori sono mediamente più gravi rispetto ai pazienti non fumatori: i primi presentano infatti una maggiore perdita di osso, un maggiore accumulo di tartaro e tasche in genere piu profonde. Infine l’abitudine al fumo, che non riguarda solitamente il fumo di sigaretta, ma anche la pipa o il sigaro, riduce le capacità rigenerative e di guarigione dell’organismo e di conseguenza anche l’efficacia delle terapie paradontali. Nei pazienti fumatori il persistere dell’abitudine riduce le percentuali di successo delle cure e talvolta ne rende impossibili altre, come le riabilitazioni con impianti dentali.

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Malattia pardontale e patologie cardiovascolari

Diversi studi hanno dimostrato che la presenza di parodontite e problemi gengivali può causare un rischio maggiore per malattie cardiache e vascolari, e i trattamenti paradontali possono portare per questo motivo benefici anche alla salute di cuore e vasi. Sembra infatti che trattando la parodontite si riduca il rischio di aterosclerosi, infarto, ischemie e ictus.

Malattia pardontale e diabete

Il diabete, sopratutto se non ben controllato, rappresenta un fattore di rischio per l’insorgenza e l’evoluzione della parodontite.  Inoltre è stato dimostrato che i pazienti con malattia parodontale hanno maggiori difficoltà nel controllo della glicemia. Una diagnosi precoce, un trattamento efficace e soprattutto un programma di mantenimento idoneo rappresentano in questi soggetti l’approccio indispensabile per mantenere i denti e la salute nel tempo.

Correlazioni con altri distretti dell’organismo

A parte le correlazioni con diabete e malattie cardiovascolari, nell’ultimo decennio, molti studi hanno mostrato correlazioni più o meno forti fra malattie parodontali ed altre patologie dell’organismo.

In particolare:

  • la presenza di parodontite facilita l’insorgenza di infezioni respiratorie.
  • studi scientifici dimostrano come diverse infezioni tra cui anche la parodontite possano determinare parti prematuri e neonati sottopeso.
  • disfunzioni dell’apparato uro-genitale maschile.
  • sterilità femminile

Un’adeguata prevenzione della parodontite può contribuire quindi, non solo alla salute della propria bocca, ma anche a prevenire ben più gravi problematiche sistemiche.

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