Ortodonzia

L’Ortodonzia è quella branca dell’odontoiatria che si occupa della diagnosi e della cura delle anomalie esistenti tra mascella e mandibola e tra le arcate dentarie.
Molto spesso durante la crescita, a causa di abitudini viziate o caratteristiche genetiche, questi rapporti possono risultare alterati presentandosi nei modi più disparati quali ad esempio palato stretto con difficoltà di respirazione, malposizioni dentarie con affollamenti e/o diastemi, alterazioni scheletriche o funzionali (asimmetrie, malocclusioni di II e di III classe, disfunzioni articolari…).
La funzione dell’ortodontista è quella di intercettare tali anomalie e ripristinare il normale equilibrio neuromuscolare e un rapporto dentoscheletrico armonico.
L’ortodontista segue e controlla il paziente durante tutto l’arco della crescita ed ha quindi funzioni e caratteristiche diverse a seconda del periodo in cui si rende necessario intervenire. L’ortodonzia può essere:

Funzionale e/o mobile: cerca di ricondizionare la crescita delle basi ossee e di eliminare abitudini viziate (succhiamento pollice,deglutizione infantile,respirazione orale).L’ideale sarebbe intervenire in fase di permuta dei denti laterali (canini e molari da latte) per sfruttare la crescita ma talora in caso di gravi morsi crociati o mandibole con grande potenziale di crescita s’interviene il prima possibile.In questa fase non si deve dare eccessiva importanza ai denti.Considerate il dentista come un  ortopedico che sta ripristinando una corretta crescita facciale.Per ottimizzare ed abbreviare la terapia si possono affiancare il trattamento funzionale e fisso.In linea di massima s’interviene tra gli 8 e i 10 anni,ma molto dipende dal grado di sviluppo del bambino.S’interviene prima tra i 5 ed i 7 anni solo nei casi di terze classi gravi o nei gravi morsi aperti dove si associano disfunzioni respiratorie e deglutitorie.Personalmente credo che intervenire in dentizione mista dia i migliori risultati in termini di estetica non solo dentale ma anche facciale ed in termini di stabilità di risultato.

Fissa classica: Risolve i problemi di allineamento e di discrepanze dentali.Necessita della assoluta partecipazione del paziente sia par il regime d’igiene ed alimentare ,(per evitare che si stacchino gli attacchi),sia per quanto riguarda l’eventuale utilizzo di elastici intraorali.Esistono diversi tipi di attacchi (brackets) a seconda della tecnica utilizzata.Oggi la grande evoluzione è data da due fattori,la bassa frizione che permette lo scorrimento più veloce dei denti e i cosiddetti attacchi autoleganti.In linea teorica l’attacco autolegante dovrebbe velocizzare il lavoro dell’ortodonzista .Devo dire che anche i migliori attacchi autoleganti con il passare dei mesi cominciano a dare qualche problema nell’apertura e chiusura dello slot per cui sotto questo aspetto non noto benefici a fronte del costo decisamente superiore rispetto ad attacchi tradizionali.

Tecniche invisibili(Mascherine): Il laboratorio crea numerose mascherine mobili che hanno in se la potenzialità per micromovimenti,esaurita questa si passa alla mascherina successiva e così via sino all’allineamento finale. Per problematiche piccole e medie di affollamento senza discrepanza tra le arcate dentali funzionano.

Mobile: L’esempio più tipico è la placca di Schwarz con le sue molteplici varianti di viti e molle produce movimenti di inclinazione dei denti e non corporei.

 

 

Classi Dentali:

Nell’occlusione fiosiologica (I Classe) la cuspide mesiovestibolare del I molare superiore occlude nella piccola scanalatura del I molare inferiore, mentre la cuspide del canino superiore è situata tra quelle del canino e del I premolare inferiore (Fig. 1). Quando ciò non avviene significa che vi è una malocclusione che, a seconda della relazione anteroposteriore che assumono i primi molari e i canini, viene classificata nel modo seguente:

II Classe: il I molare superiore occlude mesialmente al I molare inferiore, mentre il canino superiore anteriormente a quello inferiore. La II Classe viene a sua volta ripartita in: divisione 1, quando gli incisivi sono sventagliati in avanti (Fig. 2); divisione 2, in cui gli incisivi sono inclinati verso l’interno della bocca (Fig. 3).

III Classe: il I molare inferiore occlude mesialmente al I molare superiore di circa la larghezza di un premolare, mentre il canino inferiore anteriormente a quello superiore di circa tre quarti della larghezza di un premolare (Fig. 4).

CONVENZIONI

UNISALUTE_US_

prontocare

Bancoposta-logo

Enel_Logo.svg_

FASI

previmedical

Autorizzazione n° G11318

logo-regione

Questo sito web utilizza i cookie.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, marketing e social media. Continuando la navigazione su questo sito acconsenti al loro utilizzo? “Informativa sulla privacy e sui cookie”